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 Osservatorio POE: le microimprese italiane in tempo di crisi
Osservatorio POE: le microimprese italiane in tempo di crisi 

Bologna, 21/04/2009

Dopo l'ulteriore calo negli investimenti effettuati nel 2008, anche il 2009 si prospetta un anno difficile per i Piccoli Operatori Economici (POE), ovvero le imprese italiane con meno di 10 dipendenti e/o 2,5 milioni di Euro di fatturato: dalle analisi dell’ultima edizione dell'Osservatorio realizzato da CRIF Decision Solutions e Nomisma risulta infatti che la propensione a investire da parte di queste microimprese è in calo anche nell’anno in corso.

I POE rappresentano da sempre l'esteso tessuto di piccolissime realtà in cui sono nati e si sono sviluppati quei distretti industriali del Made in Italy che oggi stanno mostrando i segnali più evidenti degli impatti della crisi economica internazionale e del diffuso clima di sfiducia e di incertezza in termini prospettici.

Nel 2009, sulla base dell'indagine diretta dell’Osservatorio CRIF Decision Solutions-Nomisma, emerge che a livello nazionale solo il 27,6% dei POE prevede di effettuare investimenti.

Sono le microimprese del Nord Est a evidenziare il maggior calo degli investimenti programmati (-8 punti percentuali tra il 2008 e il 2009), seguite dai piccoli operatori del Nord Ovest (-3 punti percentuali circa tra il 2008 e il 2009).

Al Centro e al Sud la situazione è invece differente, dal momento che aumenta la quota di POE che prevedono di investire nel 2009, segnando rispettivamente +2,7 punti percentuali al Centro e +4,7 punti percentuali al Sud.

Ciò è parzialmente attribuibile al fatto che i POE del Mezzogiorno italiano risentono in maniera meno evidente della crisi competitiva che caratterizza i prodotti e i servizi italiani sui mercati internazionali.




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