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 Venticinquesimo Osservatorio sul Credito al Dettaglio
Venticinquesimo Osservatorio sul Credito al Dettaglio 

Milano, 17/12/2008

Il credito alle famiglie nel nostro Paese continua a evidenziare un trend di progressivo rallentamento, in atto già nel corso del 2007 e comune ai Paesi dell’area Euro, risultando fortemente condizionato dagli effetti della crisi finanziaria.

Secondo l’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, il credito al consumo, pur se in rallentamento, è rimasto il comparto con la crescita più intensa rispetto alle altre forme di finanziamento alle famiglie, evidenziando, a fine giugno 2008, un aumento del +8% rispetto allo stesso periodo del 2007.

In questo comparto, la debolezza della domanda delle famiglie ha risentito in particolare del rallentamento dei consumi, specie nella componente dei beni durevoli, che hanno registrato una flessione del -6% circa nel primo semestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche per effetto del calo delle immatricolazioni.

Contemporaneamente si è registrata un’ulteriore ricomposizione del portafoglio verso forme di credito diretto, in linea con una maggiore personalizzazione dell’offerta rispetto alle esigenze delle famiglie.

È così ulteriormente aumentata l’incidenza di tali tipologie di finanziamento, visibile soprattutto nel dettaglio dell’attività delle istituzioni finanziarie specializzate: la quota dei finanziamenti non finalizzati si è portata, infatti, nel primo semestre 2008 al 57% circa del totale dei flussi erogati.

Hanno sostenuto il mercato, in particolare, i crediti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione (+39,4% a giugno 2008 rispetto allo stesso mese del 2007) e i prestiti personali (+14,5%), mentre i prestiti finalizzati hanno registrato una contrazione del -10,4% nel primo semestre del 2008 rispetto al corrispondente periodo del 2007.

Dai dati previsionali emerge chiaramente che la debolezza del ciclo economico e il mantenimento delle tensioni sui mercati finanziari limiteranno - anche nel 2009 - la crescita della domanda di credito delle famiglie. Solo nel 2010 ci si potrà aspettare una ripresa dei ritmi di crescita del mercato.

A fronte della debolezza del comparto dei mutui, il credito al consumo assumerà sempre maggiore rilevanza tra le forme di finanziamento alle famiglie. Nel biennio 2009-2010 i finanziamenti al consumo dovrebbero evidenziare un progressivo miglioramento dei ritmi di crescita, pari rispettivamente al +6,2% e al +8,5%, a fronte del +5% stimato per la fine del 2008.

L’evoluzione del mercato dovrebbe ancora accompagnarsi a una maggiore integrazione tra i gruppi bancari e le società specializzate e a un’ulteriore ricomposizione verso le forme di credito diretto.




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