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 Osservatorio POE. Rallenta la crescita dei prestiti erogati alle microimprese.
Osservatorio POE. Rallenta la crescita dei prestiti erogati alle microimprese. 

Roma, 26/11/2008

Continua il rallentamento nella crescita dei prestiti erogati ai Piccoli Operatori Economici (POE) italiani – ovvero le imprese con meno di 10 dipendenti e/o 2,5 milioni di Euro di fatturato – a riconferma di un calo della domanda di credito da parte delle microimprese.

Lo sfavorevole andamento congiunturale, verificatosi a partire dal 2007, ha colpito anche il segmento Small Business del mercato, solito a reagire sempre con un lieve ritardo ai segnali provenienti dall’andamento economico e produttivo nazionale.

Se infatti nella passata rilevazione i POE si manifestavano “attendisti”, nel 2008 gli investimenti correnti e quelli futuri subiscono una battuta d’arresto, e la propensione a investire, rilevata nel corso dell’indagine diretta, risulta in decisa flessione: la quota dei piccoli operatori che hanno effettuato investimenti nel 2008 è scesa al 28,7%, in flessione sia rispetto al 2007 (35,4%), sia in termini prospettici per il 2009 (27,6%).

Mai era stata riscontrata una quota di POE investitori così bassa dal 2002, anno in cui l’Osservatorio ha iniziato le rilevazioni. Questi sono gli aspetti principali che emergono dalla dodicesima edizione dell’Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici.

Il rapporto, frutto della collaborazione tra CRIF Decision Solutions e Nomisma, fornisce con cadenza semestrale informazioni strutturate sulle microimprese italiane.

La brusca frenata della crescita degli impieghi alle piccole imprese è attribuibile principalmente al rallentamento della domanda dovuto al clima congiunturale negativo, al quale si associa una crescente sfiducia degli imprenditori e aspettative generalmente pessimiste rispetto al prossimo anno.

Il contesto economico in cui le imprese si trovano a operare sembra condizionare le scelte delle imprese, che effettuano nuovi investimenti con maggior cautela. Contestualmente, pur non registrandosi ancora politiche restrittive di razionamento del credito da parte delle banche, si sta tuttavia delineando una maggiore attenzione alla selezione e alla qualità del credito erogato.

Si osserva inoltre un peggioramento dei livelli di rischiosità del portafoglio crediti erogato alle piccole e micro imprese. A giugno 2008, infatti, il tasso di sofferenza del portafoglio crediti verso i POE si attesta al 4,9%, con un aumento dell’indice registrato a fine 2007 di oltre 50 basis points.

I tassi di insolvenza leggera e grave si attestano rispettivamente al 4% e all’ 1,8%, con una lieve tendenza al rialzo rispetto agli ultimi trimestri analizzati.

Anche i tassi di decadimento (sia a 180 giorni ma soprattutto a 90 giorni) mostrano un progressivo peggioramento a partire da settembre 2007, evidenziando che nuove controparti (posizioni creditizie relative a imprese POE in bonis 12 mesi prima) hanno manifestato segnali di difficoltà e ritardi di rimborso dei crediti bancari.



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